sabato 27 novembre 2010

Storie di vita, ovvero del Tucione che scendea la montagna


C'era il Tucione che a bordo della sua polo grigia del 92 se ne tornava allegramente dai monti dell'Orsigna. Se ne andava allegro e spensierato quand'ecco tutt'ad un tratto gli si para dinanzi un veicolo proveniente contromano, e SBAM, lo scontro è inevitabile!! Giornata di M...A, ma ecco che dall'auto che lo ha speronato esce una bellissima ragazza dai capelli ramati, lo sguardo profondo come il mare e due labbra carnose come una bistecchina del Bellini (il macellaio di Valenzatico). La ragazza guarda il Tucione ed esclama; "Dio mio, questo deve essere il destino, da uno scontro di lamiere così violento ecco che ne nasce un incontro così dolce, ma dimmi bel ragazzone, come ti chiami?". Il Tucione pensa: "sticazzi, sarà l'occhialino all'Harry Potter, oppure il pizzo alla D'Artagnan, oppure il capello brizzolato alla Briatore; comunque sia importa sega, stai a vedere che stasera inzuppo il biscotto". La ragazza gli dice: "dobbiamo subito festeggiare il fausto destino che ci ha fatto incontrare, non lo pensi anche tu?". "cazzo no?!!", risponde il Tucione. La ragazza tira fuori dall'auto accartocciata una bottiglia di Champagne, riempie due calici e, ne porge uno al Tucione e lo esorta: "brindiamo al nostro incontro, e al destino che ci ha fatto conoscere". Il tucione, ormai barzotto oltr'ognilimite prende il calice colmo di Champagne e tutto d'un fiato lo beve: "brindo a te, splendida fanciulla... Glu Glu Glu.... ma tu che fai, non brindi? non bevi..?".
"No, io prima chiamo i Carabinieri....!!!"


al Tucione e al suo vespino, amici sinceri da tanti anni.

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